UAE Emirates XRG, Alberto Contador incorona Tadej Pogačar: “Il più grande di tutti i tempi – Vince troppo? Lo farebbero tutti, se potessero”
Tadej Pogačar ha appena vinto il quinto Tour de France della sua carriera. È un momento cardine del percorso sportivo dello sloveno, che ha così raggiunto, nell’elenco dei plurivincitori del Grande Giro francese, Jacques Anquetil, Bernard Hinault, Miguel Indurain ed Eddy Merckx (in ordine alfabetico). Intorno a quello che sta facendo il campione della UAE Emirates XRG in questi anni, ed a quello che potrà ancora fare, si stanno spendendo, inevitabilmente, tante parole. Sul tema è arrivato anche il punto di vista di Alberto Contador, a dir poco entusiasta di quel che fa Pogačar in sella.
“Per me è già il più grande di tutti i tempi – le parole dell’ex corridore spagnolo durante un intervento a Radio COPE – Non penso si debba farne una questione di numero di vittorie complessive. Sotto questo aspetto Merckx rimane irraggiungibile, ma quello che fa la differenza è il modo in cui corre Pogačar e come vince. A volte sembra un corridore professionista che fa un’uscita con i suoi amici dilettanti. Ma quello che stupisce di più è che rompe tutte le vecchie teorie, tutti gli schemi del ciclismo“.
Contador fa l’esempio di quanto accaduto durante la tappa numero 20 del recente Tour de France, quando Pogačar si è messo a completa disposizione del compagno di squadra Isaac Del Toro: “Si è messo a lavorare a 64 chilometri dal traguardo, con la Maglia Gialla addosso – sottolinea lo spagnolo – Avevamo mai visto qualcosa del genere prima d’ora? Secondo me la presenza di Tadej fa benissimo al ciclismo”.
Sul tema della “noia”, indotta soprattutto dal fatto che l’esito delle gare non è mai praticamente mai in discussione quando c’è Pogačar, il madrileno ha un parere molto chiaro: “Quando Tadej non ci sarà più, noteremo eccome la sua assenza. Io penso che il ciclismo abbia bisogno di corridori che sanno fare cose diverse e che sappiano offrire meravigliosi spettacoli, come uno che fa esplodere una Classica a 70 chilometri dal traguardo. Poi, chiaro, tutti i fiori appassiscono prima o poi e quindi anche l’era di Pogačar finirà, prima o poi”.
E il poco spazio lasciato agli altri, che siano corridori o squadre? “Questa cosa si ripresenta ogni volta che c’è un atleta che domina – il pensiero di Contador – Ma va detto che questa voracità di vittorie ce l’avrebbe chiunque avesse la possibilità di vincere tanto. Ora Tadej è nel momento migliore della sua carriera e non c’è rivale che possa eguagliarlo”.
Lo vedremo spadroneggiare anche alla prossima Vuelta a España 2026? “Per me sarà un sì – il commento dell’ex corridore spagnolo – Il calendario non è così impegnativo, la cosa viene comoda anche dal punto di vista logistico in vista dei Mondiali in Canada e venirci quest’anno potrebbe permettergli di lasciare in futuro più spazi ai suoi attuali compagni di squadra, come Isaac Del Toro”.
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